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ASMA ED
ANSIA
Yves Magar in "Educare il paziente asmatico",
EDI-AIPO, 1999
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Si pensa solitamente che i pazienti asmatici
presentino delle manifestazioni d'ansia esagerate. Il livello
d'ansia non è proporzionale alla gravità della malattia
ma dipende essenzialmente dalla personalità di ciascun
paziente. La sensazione di soffocamento è certamente una
delle esperienze più terrorizzanti che esistono per un
individuo, non c'è da stupirsi che una crisi d'asma possa
provocare un'ansia acuta o uno stato di panico. Ma, al di là
della crisi, l'asma può generare uno stato di ansia cronica:
la paura di non potere condurre una vita normale, di vedere il
proprio stato asmatico aggravarsi con il passare del tempo o di
essere vittima di una crisi severa improvvisa possono essere altrettante
cause di preoccupazione per il paziente.
L'ansia è un fattore importante da prendere in considerazione,
perché essa può influire sull'andamento della crisi.
Ogni crisi d'asma provoca una certa ansia "normale".
Quest'ansia utile, può corrispondere ad un segnale d'allarme
e portare il paziente ad adottare le misure terapeutiche adeguate.
Quando quest'ansia è elevata in maniera anomala o, al contrario,
troppo debole, può invece avere delle conseguenze nefaste.Nel
1977 Kinsman e coll. Hanno dimostrato che i pazienti con livelli
di ansia elevati sono ricoverati più spesso, per più
lungo tempo e ricorrono ai cortisonici più frequentemente
di altri pazienti con gradi di ostruzione bronchiali equivalenti.
All'altro estremo, un livello d'ansia particolarmente basso nel
corso di un attacco, porta talvolta a ritardare il trattamento,
con un conseguente significativo aumento dei tassi di ospedalizzazione.
L'ansia del paziente arriva a influenzare anche il comportamento
del medico. E' stata dimostrata una tendenza a prescrivere cortisonici
più frequentemente e a dosi più alte nei pazienti
più ansiosi.
L'educazione, fornendo al paziente le competenze necessarie per
controllare la sua asma, potrà accrescere il suo sentimento
di sicurezza e ridurre la sua ansia. Questa testimonianza di un
paziente, riportata nel 1992 da Snadem, illustra bene i benefici
che si possono ottenere con una migliore conoscenza della propria
malattia e l'adozione di comportamenti differenti: "oggi,
questo mi sembra relativamente semplice, ma ho impiegato un anno
e mezzo prima di conoscere veramente i fattori scatenanti la mia
asma. Conoscendoli, ora posso evitarli e aumentare il mio trattamento
come il mio medico mi ha consigliato e mi sento molto più
sicuro".
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